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Degustazione Zimò – Cannonau 2019 Cantina Canneddu

                                       

Oggi Vi presentiamo Zimò 2019, un cannonau proveniente dalle colline di Mamoiada in provincia di Nuoro.

Zimò è l’ultimo nato della Cantina Canneddu, che produce vini da 40 anni, con le loro vigne ancora lavorate con i buoi e vendemmiate scrupolosamente a mano; tutti i loro vini sono biologici e per la loro produzione si utilizzano solo lieviti indigeni per avere delle fermentazioni spontanee.

Questo Zimò è un cannonau al 100% che nasce dalle vigne più giovani dell’azienda, di un ottimo colore rubino vivace con una buona trasparenza, profumi intensi e pienamente frutatti (mora matura), una leggera fragolina e prugne mature, con un finale di cioccolato al latte. Il sorso è succoso, ma subito asciugato da una buona quota alcolica e da tannini ben dosati, il finale è dotato di una buona freschezza. 

Acciaio e 6 mesi di botte grande di rovere.

Ottimo in abbinamento con zuppa di ceci e costine di maiale.

Sommelier: Salvatore Farris

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Gabriele Palmas – Alghero Cabernet 2016

Oggi vi voglio parlare dell’azienda di Gabriele Palmas, che, assieme alla moglie Simona, lavorano e coltivano un vasto vigneto sulle coste di Alghero, composto da vigne ripiantate nel 2005 e dove troviamo svaghi come Cannonau, Cabernet Souvignon, Syrah e Vermentino.

Dei vini da loro prodotti, tutti ottimi, mi colpisce in modo particolare e lo trovo molto interessante, il loro Alghero Cabernet, un rosso DOP 100% Cabernet Souvignon.

Al colore: troviamo un granato intenso e limpido; al naso: è un naso molto intenso e prevale la confettura di frutti rossi che va verso le amarene, non mancano i sentori erbacei, di peperone verde e asparagi, inoltre fuoriesce anche un pò di balsamico e note di tabacco e inchiostro.

Al sorso la nota morbida fa da cornice a dei tannini ben accesi, ma nobili, insomma un insieme di incredibile eleganza, lunga e appagante.

Matura in acciaio per 32 mesi.

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Degustazione: Malvasia di Bosa 2014

La Malvasia di Bosa del 2014 è un vino di colore ambrato luminoso, anche se si tratta di un vino del 2014 ottenuto con metodo ossidativo. Assaggiandolo ha un impatto molto aromatico, prevale la nota alcolica, un bouquet floreale, roccia marina, frutta secca, datteri, fichi secchi. Al palato è calda, avvolgente e vellutata, il finale è molto puro con un retrogusto di mandorle e pistacchio, sostenuto da una buona acidità. Questo è un vino che offre un arco gustativo lungo con dei finali che ti cambiano continuamente la bocca.

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Uvaggi: Il Cannonau

Il vitigno Cannonau è il vitigno a bacca nera più diffuso in Sardegna, il vitigno autoctono sardo per antonomasia. Il Cannonau sembrava essere giunto in Sardegna dalla Spagna, durante il dominio aragonese, attorno al 1400. Ma nel 2002 vennero trovati dei vinaccioli di Cannonau a Borore, nel sito archeologico di Duos Nuraghes, facendo cadere l’ipotesi della discendenza spagnola. Oggi l’ipotesi più accreditata è che il Cannonau provenga dell’Oriente e sia stato portato sull’isola dai Fenici, colonizzatori ma soprattutto promotori della coltura vinicola nel Mediterraneo. Il Cannonau presenta affinità morfologiche con diversi vitigni autoctoni di altre regioni, tra cui il Tocai Rosso di Barbarano, la Vernaccia nera di Serrapetrona e la Grenache francese, la Garnacha o l’Alicante spagnolo.

Dal punto di vista ampelografico, le caratteristiche del Cannonau comprendono la fogliareniforme od orbicolare, di un colore verde molto lucente, con margine a dentellatura regolare, il grappolo, di grandezza media, cilindrico-conico, serrato,gli acini medio piccoli, di colore nero-violaceo, ricchi di pruina. L’epoca di maturazione del cannonau è medio-tardiva (fine Settembre). Dal punto di vista agronomico il Cannonau ha buona vigoria, produzione non molto elevata e buona capacità di adattamento, il che spiega la sua diffusione in aree molto diverse sia dal punto di vista climatico che pedologico. Il Cannonau viene infatti coltivato in tutta la Sardegna, con l’esclusione dei soli terreni non idonei. La denominazione di origine più importante per il Cannonau è la Cannonau di Sardegna DOC, i cui vini devono essere ottenuti dalle uve Cannonau in purezza. Possono concorrere alla produzione del vino anche uve provenienti da altri vitigni a bacca nera raccomandati o autorizzati nella regione sarda, nella misura massima del 10%. Il vino ottenuto dal Cannonau può presentarsi negli stili fermoliquoroso o passito. Esso ha colore rosso rubino più o meno intenso, tendente all’aranciato con l’invecchiamento. Al naso è gradevole, mentre al palato il suo sapore è secco, sapido e caratteristico. La versione ferma deve avere una gradazione alcolica minima del 12,5%. Il grado zuccherino dei mosti del Cannonau risulta piuttosto elevato, mentre l’acidità fissa è modesta. Il caratteristico aroma del vino risulta particolarmente accentuato per le uve coltivate sui terreni pesanti di pianura e su quelli sabbiosi delle zone costiere, mentre è più tenue e fine quando le uve provengono da terreni granitici, o se sono vendemmiate precocemente rispetto alla maturazione tecnologica standard.

CANNONAU – CARATTERISTICHE DEL VINO

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Cannonau sono:

CANNONAU – CARATTERISTICHE COLTURALI E PRODUTTIVE

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttività, la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilità alle avversità o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Per il vitigno Cannonau le caratteristiche principali sono: produttività elevata e regolare, oltre a resistenza ai parassiti.

Tratto dal libro “Conoscere il vino” di Quattrocalici